53° Congresso Generale della FBE a Barcellona

25.06.2019

“La separazione dei poteri, un aspetto fondamentale in uno Stato di Diritto”. A partire da questa riflessione, dal 30 Maggio al 1 giugno 2019, si è tenuto a Barcellona il 53° Congresso della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati (FBE/Fédération des Barreaux d’Europe).

Oltre 120 persone si sono riunite a Barcellona la scorsa settimana per affrontare una questione preponderante per le nostre democrazie attuali: La Separazione dei poteri, un aspetto fondamentale in uno Stato di Diritto.

Tuttavia, l’intenzione non era di entrare nella controversia attuale sul fatto che questa separazione fosse stata interrotta o meno, ma riflettere sulla misura in cui il sistema delineato da Montesquieu continua ad essere valido in una società la cui struttura e composizione è cambiata significativamente.

Al Congresso hanno partecipato oltre 20 Ordini degli avvocati europei – Lecce, Parigi, Porto, Ankara, Inghilterra e Galles, Lione, Francoforte, tra gli altri – ed era presente il presidente della Federazione degli Ordini degli Avvocati d’Europa, Michele Lucherini; il decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Maria Eugènia Gay; l’ex presidente della FBE, Jean-Pierre Gross; il decano dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron; il presidente della Commissione per i diritti umani del Consiglio degli Ordini d’Europa (CCBE), Patrick Henry; il magistrato e presidente della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna tra il 2004 e il 2010, Maria Eugènia Alegret e, tra le altre personalità rilevanti in ambito giuridico, il presidente dell’Avvocatura Spagnola, Victoria Ortega.

 

Giovedì, 30 Maggio

Il 53° Congresso della FBE a Barcellona è iniziato il 30 maggio con la riunione congiunta della presidenza, a cui hanno partecipato Michele Lucherini e dai presidenti delle Commissioni che compongono la Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati – Accesso alla giustizia, Arbitrato, Diritto senza frontiere, Uguaglianza, Etica, Mediazione, tra gli altri – nella Sala di Conferenze dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Il ricevimento ufficiale del Congresso si è tenuto presso il Palau de Pedralbes e si è svolto in presenza del Consigliere di Giustizia della Catalogna,Ester Capella; il presidente della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati, Michele Lucherini; l’attuale presidente della FBE e decano emerito dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Silvia Giménez-Salinas e il decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Maria Eugènia Gay, ed hanno partecipato anche tutti gli assistenti al Congresso che hanno avuto l’opportunità di riunirsi nei giardini del Palazzo Pedralbes per iniziare il 53° Congresso Generale della FBE a Barcellona.

 

Venerdì, 31 maggio

Venerdì 31 maggio, si è svolto il programma scientifico con la partecipazione di numerosi relatori di alto livello nazionale e comunitario.

A nome degli ospitanti, Maria Eugènia Gay, ha inaugurato il 53° Congresso Generale della FBE con un intervento durante il quale ha sottolineato l’importanza della separazione dei poteri nello Stato di Diritto come base di ogni forza democratica e l’importanza della professione giuridica nell’ambito di questa separazione. Successivamente è intervenuto Michele Lucherini che ha evidenziato l’indipendenza degli avvocati come garanti della legalità nella società civile.

La conferenza introduttiva, che ha dato il via al programma scientifico del Congresso, guidata dal dott. Daniel Innerarity, professore di Filosofia Politica e Sociale presso l’Università dei Paesi Baschi, si è concentrata sugli elementi che compongono le nostre attuali democrazie e il necessario equilibrio degli stessi per evitare crisi democratiche.

Il programma scientifico del Congresso è stato diviso in 4 panel con relatori di primo livello e hanno analizzato, durante la giornata di venerdì, diversi argomenti di particolare rilevanza in relazione al tema centrale del Congresso:”La separazione dei poteri, un aspetto fondamentale dello Stato di Diritto”.

Il primo panel del giorno “Separazione reale rispetto all’equilibrio del potere” ha analizzato per un’ora e mezza l’attuale configurazione delle Costituzioni europee e in che misura queste si inseriscono nella realtà socio-politica esistente.

La dott.ssa Céline Romainville, professoressa presso l’Università Cattolica di Lovanio, è stata la relatrice principale di questo primo panel che, in particolare, ha evidenziato la necessità che la divisione dei poteri regolata nelle diverse costituzioni deve adattarsi ai cambiamenti sociali e politici che si verificano nello sviluppo delle singole comunità.

Durante la conferenza sono intervenuti con pregnanti e diversificati contributi, incentrati sulla realistica possibilità che questa divisione dei poteri sia realmente possibile, il decano degli Ordini degli Avvocati di Ankara, Erinç SAĞKAN; il decano dell’ “Ordre des Barreaux Francophones et Germanophone de Belgique” Jean-Pierre Buyle; il presidente del Consiglio di Deontologia del Consiglio Regionale di Porto, Mr. Francisco Vellozo e gli interventi sono stati moderati dalla presidente dell’Avvocatura Spagnola, Victoria Ortega.

 Il secondo panel “Il sistema di valutazione nei diversi stati” è stato oggetto della dissertazione del Dott. Josep Joan Moreso, Professore di Filosofia del diritto presso l’Università Pompeu Fabra, che ha concentrato il suo intervento sull’analisi del sistema della immunità parlamentare e del contributo di diversi relatori che hanno fatto riferimento al sistema di valutazione presente nel loro paese di provenienza. Tra questi, il decano dell’Ordine degli Avvocati di Madrid, José María Alonso; l’ex presidente della FBE, Jean- Pierre Gross; Laura Bruno, membro del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e gli interventi sono stati moderati dal decano dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron.

L’influenza delle lobbies: il ruolo dell’Ordine degli Avvocati” è stato il tema del panel del secondo giorno del Congresso Generale della Federazione Europea dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Un panel introdotto dall’intervento del Dott. Rafael Rubio, professore e direttore del Gruppo di Ricerca sulla Partecipazione e le Nuove Tecnologie (I + DEM) presso l’Università Complutense di Madrid, che voleva far luce sull’oscurantismo che circonda la figura delle lobbies e in che modo la società possa trarre beneficio dall’attività di questi gruppi.

Sul ruolo che l’Ordine degli Avvocati svolge come lobby e su come possono influenzare il legislatore, sono intervenuti Patrick Henry, presidente della Commissione per i Diritti Umani del Council of Bars and Law Societies of Europe (CCBE); il presidente della Law Society of England and Wales, Christina Blacklaws; il terzo vicepresidente della “Council of Bars and Law Societies of Europe (CCBE)”, Margarete Gräfin Von Galen.

Un panel moderato dal decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Mª Eugènia Gay, che ha ricordato che il lobbying consente di costruire ponti di dialogo coinvolgendo la società negli affari pubblici in quanto stimola l’ascolto attivo e reciproco tra autorità e cittadini.

L’ultimo panel della sera ha affrontato la capacità dei tribunali di creare diritto, esaminando le leggi e il loro adattamento al sistema sociale dinamico e globalizzato.

La dott.ssa Christina Eckes, professoressa di diritto europeo presso l’Università di Amsterdam e direttore del Centro di Diritto Europeo e Governo di Amsterdam (ACELG), ha evidenziato il ruolo dei tribunali Europei come interpreti delle norme e analizzatori delle stesse.

Un panel estremamente interessante sia per i relatori che lo componevano – Farid Hamel, decano dell’Ordine degli Avvocati di Lione; José María Fernández, magistrato della sezione 15 del Tribunale Provinciale di Barcellona; Maria Eugènia Alegret, magistrato e presidente della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna dal 2004 al 2010; Michael Griem, decano del “Frankfurt am Main Bar Association”; e il moderatore Manuel Camas,ex decano dell’Ordine degli Avvocati di Malaga – sia per gli stessi partecipanti, che sono intervenuti in numerose occasioni, sollevando questioni ai relatori.

Eugenio Gay Montalvo, fondatore e primo presidente della European Bars Federation (FBE), è stato incaricato di chiudere la seconda giornata del Congresso con un discorso che ha richiamato l’obiettivo fondamentale della FBE e la specifica importanza della Fondazione in tempi di cambiamenti come quelli odierni.

 

Sabato, 1 Giugno

Nell’ultimo giorno del Congresso si è svolta l’Assemblea Generale in cui i membri FBE hanno adottato tre risoluzioni. La prima riguarda lo stato di diritto e la libertà di espressione in Turchia. La seconda relazionata agli attacchi contro gli avvocati in Colombia. La terza, l’adesione alla Carta dei Diritti dei cittadini nell’era digitale, un progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Riuniti in Assemblea, i membri dell’FBE hanno eletto Silvia Giménez- Salinas, decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona (ICAB) dal 2005 al 2009, che fino ad oggi aveva ricoperto la carica di primo vicepresidente della FBE, come nuovo presidente della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati per il periodo 2019/2020.

Durante l’Assemblea Generale, inoltre, è stato nominato come primo vicepresidente della FBE, Dominique Attias (Francia), vicedecano di Parigi nel triennio 2015-2017; come secondo vicepresidente Bas Martens (Olanda) e, infine, in qualità di segretario generale Patrick Dillen (Belgio), vicedecano de “L’Ordre néerlandophone des Avocats du Barreau de Bruxelles (NOAB) dal 2015.

 Sia il presidente uscente, Michael Lucherini, sia il neo presidente della FBE Silvia Giménez-Salinas hanno convenuto nel riconoscere gli sforzi e l’impegno di tutti i comitati e i membri della Federazione e, in particolare, il ruolo svolto dall’organizzazione del 53° Congresso Generale della Federazione che consolida Barcellona come capitale dell’avvocatura europea fino al 2020, a partire da tale data sarà Lisbona a raccogliere il testimone della gestione con la celebrazione del 54° Congresso Generale della FBE.