FORUM COVID-19

Dear Bar Members,

We are enclosing a questionnaire concerning the current situation of the Coronavirus Covid-19 in the countries of the members of the FBE. We would like to point out that any Bar Member can complete the questions of his/her country, in order that our members are informed about the situation everywhere.

You are kindly invited to send your contributions to commissions@fbe-strasbourg.eu

  1. What are the corona measures for all citizens in your country?
  2. What is the legal situation and in the courts?
  3. How is the situation of the lawyers and what are the Bars doing?
  4. Which measures are the most appreciated and what are the challenges
  5. Additional comments

We are uploading all the information in our website so that we can facilitate the work of Lawyers.

FRANCE

BELGIQUE

NEDERLAND

ITALIA

ESPANA

ÖSTERREICH

LUXEMBOURG

GENERAL

Postponment of the deliberation of the Ludovic Trarieux International Human Rights Prize 2020

Dear President, Dear President, Dear members and friends,

 I think that it is useless to engage in long preliminaries to explain the current situation to you and which unfortunately concern all the countries of the planet and in particular the countries of Europe as we approach the jury meeting scheduled for April 30..

After having made known the difficulty to the president of the funding institutes, it appears that the unanimity (of those who replied) decided to postpone the date for deliberation.

I think that under the current circumstances we have no other choice, at a time when a third or half of humanity is confined to its home, especially since the impossibility of circulating in France will last until April 30, or next May 4.

Under these conditions, we must inform you that the deliberation of the Prize 2020 is now postponed until next September.

We would like to thank once again the bar of Amsterdam and especially the Dean of the bar as well as Agaath Reijnders and Adrie van de Streek for having so kindly offered to receive us.

We will get back to you as soon as possible, during the next summer, to tell you about the new conditions planned for the jury’s deliberation.

With our sincere regrets.

Best Regards.

Bertrand Favreau

LegalTech Survey (individual Lawyers)

LegalTech Survey (individual Lawyers)

 

Filling this survey should take up to 10 minutes.

The survey has been created by the New Technologies Commission at the Fédération des Barreaux d’Europe (FBE) in order to research the state of LegalTech within the Bar Associations – members of FBE and among their lawyers. By LegalTech (legal technology) we understand all technology used by law firms to improve their processes and increase their efficiency and effectiveness.

We would like you to share your experience with us regarding LegalTech tools, opportunities and risks involved in the use of such tools as well as information on any actions undertaken by the Bar Associations in this regard, specifically – how they promote LegalTech.

The data collected in this survey will be used to draft a report concerning LegalTech for the FBE Bar members and indicate best practices of using new technologies in lawyers’ everyday practice. It will be presented during the future FBE meetings, however should you be interested in obtaining it individually – please write your contact details i.e. the e-mail address at the end of the survey.

We would like also to use this opportunity and to thank you for your answers – they will contribute towards the development of LegalTech within the FBE. Each contribution is of a great value to all of us!

 

LegalTech Survey (Bar Associations)

LegalTech Survey (Bar Associations)

 

Filling this survey should take up to 5 minutes.

The survey has been created by the New Technologies Commission at the Fédération des Barreaux d’Europe (FBE) in order to research the state of LegalTech within the Bar Associations – members of FBE and among their lawyers. By LegalTech (legal technology) we understand all technology used by law firms to improve their processes and increase their efficiency and effectiveness.

We would like you to share your experience with us regarding LegalTech tools, opportunities and risks involved in the use of such tools as well as information on any actions undertaken by the Bar Associations in this regard, specifically – how they promote LegalTech.

The data collected in this survey will be used to draft a report concerning LegalTech for the FBE Bar members and indicate best practices of using new technologies in lawyers’ everyday practice. It will be presented during the future FBE meetings, however should you be interested in obtaining it individually – please write your contact details i.e. the e-mail address at the end of the survey.

We would like also to use this opportunity and to thank you for your answers – they will contribute towards the development of LegalTech within the FBE. Each contribution is of a great value to all of us!

 

Discorso del presidente

In qualità di Presidente della FBE, vorrei avvicinarmi a

voi, leader degli Ordini degli Avvocati di tutta l’Unione Europea e degli Ordini degli Avvocati associati alla FBE, che state vivendo questa pandemia fornendo servizi essenziali alla società. Il diritto alla difesa legale non ha tregua, non si ferma alla pandemia e non può andare a lasciare il mondo dimenticato.

Così come i professionisti della sanità si danno da fare per prendersi cura del nostro corpo in questi giorni, cercando di combattere in condizioni molto difficili, senza le attrezzature necessarie di fronte a una situazione che va oltre ogni aspettativa, noi, la professione legale, come abbiamo fatto anche in altre situazioni di crisi, dobbiamo difendere lo spirito dello stato di diritto, salvaguardando in ogni momento il diritto alla difesa legale.

Situazioni come quella che stiamo vivendo, mettono in forte tensione diritti individuali e diritti collettivi, cercando di giustificare il fatto che questi ultimi debbano prevalere sui primi.

Non sarò io a mettere in discussione questo principio, poiché è obbligo degli Stati garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei propri cittadini, imponendo, a seconda dei casi, misure restrittive obbligatorie di fronte a situazioni così gravi come questa pandemia.

Ma nessuno nega che ci possa essere un rischio per certi diritti individuali, che potrebbero essere violati, e che noi, Avvocati, dobbiamo difendere, curare e sostenere.

Il giusto equilibrio tra le due cose è ciò che rafforzerà la nostra democrazia.

Dal rigoroso rispetto del “confinamento” in casa mia, sono consapevole che la professione forense deve aiutare le sue istituzioni a mantenere lo Stato di diritto ovunque venga violato e a sostenere i colleghi che, dal servizio gratuito di assistenza legale e dal trasferimento d’ufficio, svolgono questo ruolo fondamentale nella salvaguardia dei diritti individuali.

Le visite agli istituti penitenziari sono state limitate, la libertà degli ospedalizzati è soggetta a cause di forza maggiore, i genitori separati hanno difficoltà a conciliare il loro diritto-dovere di custodia dei figli e le aziende e gli istituti hanno chiuso. Ci auguriamo che i rifornimenti continuino ad arrivare nelle nostre città. Ma nel frattempo dobbiamo continuare a esercitare la nostra professione e, soprattutto, le posizioni istituzionali della professione legale devono organizzarsi e contribuire a far sì che il diritto di difesa rimanga attivo.

I tribunali in Spagna e in tutto il mondo sono chiusi, tranne che per cause specifiche urgenti. Il crollo giudiziario che ci si aspetta una volta revocate le misure attuali renderà difficile l’esercizio della nostra professione. Tuttavia, come avvocati europei, dobbiamo dare l’esempio che crediamo nella lotta comune per i diritti delle persone e affrontare le difficoltà che verranno.

La paura non è mai stata un buon consigliere e di fronte a una malattia sconosciuta come il Coronavirus non esistono neppure formule matematiche precise.

Dobbiamo certamente seguire le istruzioni sanitarie e politiche ma non possiamo permettere che la paura ci paralizzi.

Per questo motivo, incoraggio tutti i Presidenti degli Ordini degli avvocati membri a trasmettere sicurezza ai membri, a dare fiducia nel futuro e a chiedere il rispetto dello Stato di diritto, qualunque siano le circostanze allarmistiche o reali in cui ci troviamo oggi.

Poiché crediamo in un’Europa forte e unita, dobbiamo esortare i governanti europei a prendere in mano la situazione; vediamo con angoscia che essi stanno delegando agli Stati le azioni contro il coronavirus ma ogni paese prende decisioni diverse.

Chiediamo quindi azioni comuni a tutti gli Stati, dal cuore della nostra Europa.

Gli avvocati europei devono offrire il nostro esempio attraverso le istituzioni che ci uniscono, come la FBE, e coordinare le nostre azioni su questioni che sono possibili.

Non siamo isolati, ma collegati online 24 ore su 24, e continuiamo a lavorare per migliorare e aiutare il più possibile in questa difficile situazione. Succederà, senza dubbio, anche se non ne conosciamo i reali effetti.

Se c’è una cosa di cui sono convinta è che il prossimo luglio a Parigi potremo incontrarci, abbracciare e scambiarci le informazioni di questi tempi e potremo affrontare il futuro del nostro sistema giudiziario e della nostra professione in una prospettiva mai immaginata: un nemico comune di dimensioni microscopiche che hanno paralizzato la vita che pensavamo di avere e che sicuramente cambierà anche i nostri rapporti sociali ed economici.

Offriamo i nostri canali di comunicazione affinché possiate analizzare la situazione in ciascuno dei Paesi e contattare i Presidenti degli altri Ordini forensi per una migliore informazione.

In questi giorni nessuno deve sentirsi solo, siamo con voi non solo per trasmettere tutto ciò che ritenete opportuno, ma anche se è virtuale, dando tutto il supporto, dalla presidenza FBE a tutto ciò che è necessario, come abbiamo sempre fatto.

 

Con i miei migliori auguri.

 

Silvia Giménez-Salinas

Presidente della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa.

Resolution on the Rule of Law

We, the representatives of the Bar Associations united in Vienna on the occasion of the 48th European Presidents’ Conference on 21 February 2020, stand together with all judges, prosecutors and lawyers, to urge the European Institutions and national authorities to make full use of the tools available in order to safeguard and restore the independence of the judiciary and the administration of justice in Europe.

We call upon the EU institutions and national authorities to maintain the strict autonomy and independence of Bars and the legal professions, including the judiciary, especially as regards disciplinary proceedings. This includes, in particular, also using expedited infringement procedures and filing applications for interim measures before the Court of Justice of the European Union.

We stress that the legal profession will not remain silent and will continue to support each other and stand united facing the current challenges of populism and infringements of the rule of law.

We express our full support to members of the Polish legal professions – targeted by repressive disciplinary measures – joined by colleagues from over 20 other European countries, raising their voices in Warsaw during the so-called “march of the 1.000 robes” in mid-January 2020.

In this context, we will gather in Brussels, Belgium, for a “march of the European Robes” between 24 and 26 June 2020, to voice in the heart of Europe, our commitment to the rule of law, the separation of powers, an independent judiciary and fundamental rights. As representatives of the Bar Associations in our countries, we invite first and foremost the wide legal family, all our fellow lawyers, judges and prosecutors to join us in order to send a strong signal.

The breaches of democracy, the rule of law and the violations of fundamental rights will not be tolerated.

PARERE sulla relazione dei gruppi di lavoro IBA – e OCSE sul ruolo degli avvocati e delle strutture commerciali internazionali

La segreteria dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’IBA (International Bar Association) verificano il ruolo degli avvocati nella scoperta, identificazione e impedimento di comportamenti illegali nell’ambito di transazioni commerciali, specialmente le transazioni a carattere internazionale.

La presente relazione viene interamente respinta, perché il lavoro degli avvocati viene travisato già nei suoi aspetti fondamentali. Prescindendo dagli obblighi professionali previsti dalla legge e dagli Standard etici sull’esercizio della professione legale si giudica in modo errato sull’esercizio della professione forense e sul lavoro svolto dagli avvocati.

1. La competenza formale o materiale per produrre una tale relazione non spetta né all’OCSE né all’IBA. Le prescrizioni normative pertinenti, le regole standard nonché l’etica professionale degli avvocati vengono interamente ignorate.

2. Il rapporto ignora inoltre che gli avvocati operano in numerose strutture e svolgono numerose prestazioni d’opera in diversi ordinamenti giuridici.

È di per sé contraddittorio voler promuovere una cultura della Compliance e contemporaneamente criminalizzare in toto la professione forense.

L’approccio d’insieme del rapporto qui in discussione è pertanto da ritenersi errato, in quanto ignora la varietà delle attività della professione forense e i vari rischi ad esse connessi.

3. A causa di reati commessi da singoli la relazione generalizza il comportamento e/o le omissioni di tutti gli avvocati come penalmente perseguibili e considera gli avvocati in generale come complici dei propri clienti condannati.

4. In particolare in relazione alle transazioni internazionali viene attribuito agli avvocati l’abuso del segreto d’ufficio suscitando l’impressione che gli avvocati ricevano appositamente l’incarico di infrangere la legge e adottare comportamenti illeciti.

5. Con questa relazione la posizione degli avvocati in Europa viene intenzionalmente screditata. L’accusa sostiene in generale che gli avvocati dovrebbero impedire ai clienti di pagare tangenti. 

6. Si attribuisce alla federazione degli ordini forensi d’Europa l’incapacità di mantenere l’ordine e obbligare i propri membri al rispetto delle regole.

Questo è notoriamente falso.

7. La relazione è chiaramente un attacco politicamente motivato al diritto nonché all’obbligo da parte dell’avvocato al segreto d’ufficio. Ciò non contribuisce alla stabilità globale in quanto si tratta di un indubitabile attacco ai diritti dei clienti.

La Federazione degli Ordini Forensi d’Europa respinge tale relazione nella sua interezza in quanto falsa e screditante.

Opening of the legal year in Milano – 30-31 January 2020

The Ordine degli avvocate di Milano celebrated the opening of the legal year with a seminar ‘The cross border dimension of mediation’ in the majestic Palazzo Reale at the Piazza Duomo. Speakers from all over Europe and from Mexico and Taiwan gave contributions to the very interesting debates on how to manage mediation in an International case. Experiences were exchanged in an international round table. The value of the Singapore convention of 2019 and the Mediation Directive 52/2008/EC were discussed.

In the evening, the international department of the Milan Bar Association, CRINT, invited the foreign guests to the ballet in the Scala. What a fantastic event and an example of hospitality! The Milanese colleagues took care of every need. The gathering of international lawyers in this great setting in Milan led to interesting discussions about the profession and the working of bar associations. The next day, on Saturday, the legal year was opened in the High Court of Milan. Every party in the legal process, the judiciary, the prosecution, the ministry of justice and the bar association presented a report on the year 2019. The joint reporting on the workings of the legal profession could serve as an example for other jurisdictions to give a good insight and understanding in the problems they all face. In this gathering, specifically the problems to attract staff for the legal profession and the long duration of court proceedings were mentioned. The procedure was interrupted by penalists (attorneys in criminal cases) who protested against new measures concerning the statute of limitations and duration of pleadings. Never a dull moment!  The day ended with a fantastic gala of the Bar Association of Milan. The FBE was represented by its 2nd Vice President Bas Martens and former President Sara Chandler.

10th DAY OF THE ENDANGERED LAWYER – 24th January 2020 – PAKISTAN

On that Day, January 24, 1977, four trade union lawyers and an employee were murdered in their office in Madrid, Spain, simply for doing their job. One of the killers, who was affiliated with extreme right-wing parties and organizations, was sentenced to 15 years in prison, another fled to Brazil and the third one ended up in jail in Bolivia for drug smuggling.

This year, on January 24, 2020, we will commemorate the 10th anniversary of the Day of the Endangered Lawyer.

In past years, the Day has focused on the following countries: China, Colombia, Egypt, Honduras, Iran, The Philippines, Spain/Basque Country, Turkey.

On that special day, the organizers ask their international colleagues to 1) raise awareness about the number of lawyers who are being harassed, silenced, pressured, threatened, persecuted, tortured and murdered for their work as lawyers; and 2) initiate, or further develop a national discussion about ways to protect lawyers.