Second edition of the International Oratory Competition – Berlin, 13-14 September 2019

I have the pleasure to inform you that the FBE is starting the second edition of its International Oratory Competition, for lawyers and law students of less than 35 years of age. This year’s competition follows two very successful International Contract Competitions which gathered respectively 10 and 8 teams from the Member Bars of the FBE in Warsaw and International Oratory Competition for Lawyers under 40 held in Madrid in October 2017 as well as first edition of the International Oratory Human Rights Competition held In Poznań in 2018.

The competition will contribute to pursue the objectives of the FBE by promoting the mobility of lawyers/law students, ensuring the level of professional quality and technical competence of lawyers/law students, strengthen relations between Member Bars and between lawyers/law students from different countries.

The event will be run by the FBE Human Rights Commission and hosted by the Berlin Bar Association, as President of the Commission. It will take place on September 13-14, 2019.

This year’s topic is: “FREEDOM OF SPEECH”

The competition is a great opportunity for lawyers/law students to practice oratory skills, learn to present a case to an international audience of lawyers, develop oral English abilities, and it provides a valuable networking occasion for lawyers from different jurisdictions.

We would like to invite Member Bars of the FBE to send their participants to Berlin to join this competition. The language of the contest is English.

Declaration of participation may be submitted by the Member Bars by e-mail on the attached application form by the August 20th, 2019 (mail: fbehrccompetition@wp.pl)

Please find attached to this letter the information pack with all the details regarding the FBE International Human Rights Oratory Competition, Berlin 2019.

We warmly invite the Member Bars to encourage lawyers to take part in this event and support them. We hope that all participants will find the contest very attractive and beneficial.

Sincerely,

 

Silvia Gimenez Salinas

President of the European Bars Federation

Silvia Giménez-Salinas assume la presidenza della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati (FBE)

Silvia Giménez-Salinas, decana dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona (ICAB) tra il 2005 e il 2009 e che fino ad oggi aveva ricoperto la carica di primo vicepresidente della FBE, è stata nominata presidente della Fédération des barreaux d’Europe – FBE durante l’Assemblea Generale tenutasi sabato scorso, 1 giugno a Barcellona in occasione del 53° Congresso Generale della FBE.

Il nuovo presidente degli avvocati europei ha una lunga carriera professionale nel corso del quale ha presieduto varie istituzioni e organismi nello specifico: il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della Catalogna, le Commissioni dei rapporti con l’Amministrazione della Giustizia del Consiglio Generale degli Avvocati in Spagna, l’Associazione Intercollegiata della Catalogna e l’Associazione Catalana di Arbitrato dell’ICAB e del Consiglio Generale degli Avvocati in Spagna, tra gli altri; ed è attualmente membro dell’Osservatorio del Diritto Civile della Catalogna e presidente dell’Istituto di Ricerca Applicata all’Avvocatura. Ora assume la presidenza della FBE allo scopo di fornire, alla federazione, mezzi pratici e utili per i propri membri, con specifica attenzione sull’aiuto e il sostegno a tutte gli Ordini che ne hanno bisogno.

Durante l’Assemblea Generale, inoltre, è stato nominato come primo vicepresidente della FBE, Dominique Attias (Francia), vicedecano di Parigi nel triennio 2015-2017; come secondo vicepresidente Bas Martens (Olanda) e, infine, in qualità di segretario generale Patrick Dillen (Belgio), vicedecano de “L’Ordre néerlandophone des Avocats du Barreau de Bruxelles (NOAB) dal 2015.

Durante il discorso tenuto all’atto dell’insediamento alla carica di nuovo presidente degli avvocati europei, Giménez- Salinas ha incoraggiato gli Ordini degli Avvocati a partecipare alla gestione della federazione affermando che “i membri dei Collegi devono acquisire la consapevolezza che appartenere all’Ordine degli Avvocati costituisce un vantaggio nella loro attività professionale perché in tal modo è percepito dai cittadini a cui gli stessi forniscono servizi”. A ciò ha aggiunto che “il controllo di qualità della nostra professione non è valutato solo a livello individuale in base al buon lavoro svolto dagli avvocati, ma anche per il valore attribuito dalla società all’appartenenza degli stessi al loro Collegio”.

Giménez-Salinas sostituisce il presidente Michele Lucherini (Ordine degli Avvocati di Lucca) che nel corso di quest’anno ha ricoperto la carica di presidente dell’istituzione. Lucherini, durante il suo discorso in qualità di presidente uscente, ha ringraziato per il lavoro svolto tutti i presidenti della FBE che lo hanno preceduto e, inoltre ha augurato il meglio al nuovo presidente della FBE, Silvia Giménez-Salinas, e agli altri componenti Dominique Attias, Monique Stengel, Bas Martens y Patrick Dillen.

Ha esteso il ringraziamento, inoltre, all’Ordine degli Avvocati di Barcellona per aver ospitato il 53° Congresso Annuale di questa organizzazione e, in particolare, al Decano di tale Corporazione, la Mª Eugènia Gay, e al Presidente del Comitato per le Relazioni Internazionali dell’ICAB, Rosa Peña, per il suo contributo in questo progetto.

53° Congresso Generale della FBE a Barcellona

“La separazione dei poteri, un aspetto fondamentale in uno Stato di Diritto”. A partire da questa riflessione, dal 30 Maggio al 1 giugno 2019, si è tenuto a Barcellona il 53° Congresso della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati (FBE/Fédération des Barreaux d’Europe).

Oltre 120 persone si sono riunite a Barcellona la scorsa settimana per affrontare una questione preponderante per le nostre democrazie attuali: La Separazione dei poteri, un aspetto fondamentale in uno Stato di Diritto.

Tuttavia, l’intenzione non era di entrare nella controversia attuale sul fatto che questa separazione fosse stata interrotta o meno, ma riflettere sulla misura in cui il sistema delineato da Montesquieu continua ad essere valido in una società la cui struttura e composizione è cambiata significativamente.

Al Congresso hanno partecipato oltre 20 Ordini degli avvocati europei – Lecce, Parigi, Porto, Ankara, Inghilterra e Galles, Lione, Francoforte, tra gli altri – ed era presente il presidente della Federazione degli Ordini degli Avvocati d’Europa, Michele Lucherini; il decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Maria Eugènia Gay; l’ex presidente della FBE, Jean-Pierre Gross; il decano dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron; il presidente della Commissione per i diritti umani del Consiglio degli Ordini d’Europa (CCBE), Patrick Henry; il magistrato e presidente della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna tra il 2004 e il 2010, Maria Eugènia Alegret e, tra le altre personalità rilevanti in ambito giuridico, il presidente dell’Avvocatura Spagnola, Victoria Ortega.

 

Giovedì, 30 Maggio

Il 53° Congresso della FBE a Barcellona è iniziato il 30 maggio con la riunione congiunta della presidenza, a cui hanno partecipato Michele Lucherini e dai presidenti delle Commissioni che compongono la Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati – Accesso alla giustizia, Arbitrato, Diritto senza frontiere, Uguaglianza, Etica, Mediazione, tra gli altri – nella Sala di Conferenze dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Il ricevimento ufficiale del Congresso si è tenuto presso il Palau de Pedralbes e si è svolto in presenza del Consigliere di Giustizia della Catalogna,Ester Capella; il presidente della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati, Michele Lucherini; l’attuale presidente della FBE e decano emerito dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Silvia Giménez-Salinas e il decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Maria Eugènia Gay, ed hanno partecipato anche tutti gli assistenti al Congresso che hanno avuto l’opportunità di riunirsi nei giardini del Palazzo Pedralbes per iniziare il 53° Congresso Generale della FBE a Barcellona.

 

Venerdì, 31 maggio

Venerdì 31 maggio, si è svolto il programma scientifico con la partecipazione di numerosi relatori di alto livello nazionale e comunitario.

A nome degli ospitanti, Maria Eugènia Gay, ha inaugurato il 53° Congresso Generale della FBE con un intervento durante il quale ha sottolineato l’importanza della separazione dei poteri nello Stato di Diritto come base di ogni forza democratica e l’importanza della professione giuridica nell’ambito di questa separazione. Successivamente è intervenuto Michele Lucherini che ha evidenziato l’indipendenza degli avvocati come garanti della legalità nella società civile.

La conferenza introduttiva, che ha dato il via al programma scientifico del Congresso, guidata dal dott. Daniel Innerarity, professore di Filosofia Politica e Sociale presso l’Università dei Paesi Baschi, si è concentrata sugli elementi che compongono le nostre attuali democrazie e il necessario equilibrio degli stessi per evitare crisi democratiche.

Il programma scientifico del Congresso è stato diviso in 4 panel con relatori di primo livello e hanno analizzato, durante la giornata di venerdì, diversi argomenti di particolare rilevanza in relazione al tema centrale del Congresso:”La separazione dei poteri, un aspetto fondamentale dello Stato di Diritto”.

Il primo panel del giorno “Separazione reale rispetto all’equilibrio del potere” ha analizzato per un’ora e mezza l’attuale configurazione delle Costituzioni europee e in che misura queste si inseriscono nella realtà socio-politica esistente.

La dott.ssa Céline Romainville, professoressa presso l’Università Cattolica di Lovanio, è stata la relatrice principale di questo primo panel che, in particolare, ha evidenziato la necessità che la divisione dei poteri regolata nelle diverse costituzioni deve adattarsi ai cambiamenti sociali e politici che si verificano nello sviluppo delle singole comunità.

Durante la conferenza sono intervenuti con pregnanti e diversificati contributi, incentrati sulla realistica possibilità che questa divisione dei poteri sia realmente possibile, il decano degli Ordini degli Avvocati di Ankara, Erinç SAĞKAN; il decano dell’ “Ordre des Barreaux Francophones et Germanophone de Belgique” Jean-Pierre Buyle; il presidente del Consiglio di Deontologia del Consiglio Regionale di Porto, Mr. Francisco Vellozo e gli interventi sono stati moderati dalla presidente dell’Avvocatura Spagnola, Victoria Ortega.

 Il secondo panel “Il sistema di valutazione nei diversi stati” è stato oggetto della dissertazione del Dott. Josep Joan Moreso, Professore di Filosofia del diritto presso l’Università Pompeu Fabra, che ha concentrato il suo intervento sull’analisi del sistema della immunità parlamentare e del contributo di diversi relatori che hanno fatto riferimento al sistema di valutazione presente nel loro paese di provenienza. Tra questi, il decano dell’Ordine degli Avvocati di Madrid, José María Alonso; l’ex presidente della FBE, Jean- Pierre Gross; Laura Bruno, membro del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e gli interventi sono stati moderati dal decano dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron.

L’influenza delle lobbies: il ruolo dell’Ordine degli Avvocati” è stato il tema del panel del secondo giorno del Congresso Generale della Federazione Europea dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Un panel introdotto dall’intervento del Dott. Rafael Rubio, professore e direttore del Gruppo di Ricerca sulla Partecipazione e le Nuove Tecnologie (I + DEM) presso l’Università Complutense di Madrid, che voleva far luce sull’oscurantismo che circonda la figura delle lobbies e in che modo la società possa trarre beneficio dall’attività di questi gruppi.

Sul ruolo che l’Ordine degli Avvocati svolge come lobby e su come possono influenzare il legislatore, sono intervenuti Patrick Henry, presidente della Commissione per i Diritti Umani del Council of Bars and Law Societies of Europe (CCBE); il presidente della Law Society of England and Wales, Christina Blacklaws; il terzo vicepresidente della “Council of Bars and Law Societies of Europe (CCBE)”, Margarete Gräfin Von Galen.

Un panel moderato dal decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, Mª Eugènia Gay, che ha ricordato che il lobbying consente di costruire ponti di dialogo coinvolgendo la società negli affari pubblici in quanto stimola l’ascolto attivo e reciproco tra autorità e cittadini.

L’ultimo panel della sera ha affrontato la capacità dei tribunali di creare diritto, esaminando le leggi e il loro adattamento al sistema sociale dinamico e globalizzato.

La dott.ssa Christina Eckes, professoressa di diritto europeo presso l’Università di Amsterdam e direttore del Centro di Diritto Europeo e Governo di Amsterdam (ACELG), ha evidenziato il ruolo dei tribunali Europei come interpreti delle norme e analizzatori delle stesse.

Un panel estremamente interessante sia per i relatori che lo componevano – Farid Hamel, decano dell’Ordine degli Avvocati di Lione; José María Fernández, magistrato della sezione 15 del Tribunale Provinciale di Barcellona; Maria Eugènia Alegret, magistrato e presidente della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna dal 2004 al 2010; Michael Griem, decano del “Frankfurt am Main Bar Association”; e il moderatore Manuel Camas,ex decano dell’Ordine degli Avvocati di Malaga – sia per gli stessi partecipanti, che sono intervenuti in numerose occasioni, sollevando questioni ai relatori.

Eugenio Gay Montalvo, fondatore e primo presidente della European Bars Federation (FBE), è stato incaricato di chiudere la seconda giornata del Congresso con un discorso che ha richiamato l’obiettivo fondamentale della FBE e la specifica importanza della Fondazione in tempi di cambiamenti come quelli odierni.

 

Sabato, 1 Giugno

Nell’ultimo giorno del Congresso si è svolta l’Assemblea Generale in cui i membri FBE hanno adottato tre risoluzioni. La prima riguarda lo stato di diritto e la libertà di espressione in Turchia. La seconda relazionata agli attacchi contro gli avvocati in Colombia. La terza, l’adesione alla Carta dei Diritti dei cittadini nell’era digitale, un progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Barcellona.

Riuniti in Assemblea, i membri dell’FBE hanno eletto Silvia Giménez- Salinas, decano dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona (ICAB) dal 2005 al 2009, che fino ad oggi aveva ricoperto la carica di primo vicepresidente della FBE, come nuovo presidente della Federazione Europea degli Ordini degli Avvocati per il periodo 2019/2020.

Durante l’Assemblea Generale, inoltre, è stato nominato come primo vicepresidente della FBE, Dominique Attias (Francia), vicedecano di Parigi nel triennio 2015-2017; come secondo vicepresidente Bas Martens (Olanda) e, infine, in qualità di segretario generale Patrick Dillen (Belgio), vicedecano de “L’Ordre néerlandophone des Avocats du Barreau de Bruxelles (NOAB) dal 2015.

 Sia il presidente uscente, Michael Lucherini, sia il neo presidente della FBE Silvia Giménez-Salinas hanno convenuto nel riconoscere gli sforzi e l’impegno di tutti i comitati e i membri della Federazione e, in particolare, il ruolo svolto dall’organizzazione del 53° Congresso Generale della Federazione che consolida Barcellona come capitale dell’avvocatura europea fino al 2020, a partire da tale data sarà Lisbona a raccogliere il testimone della gestione con la celebrazione del 54° Congresso Generale della FBE.

 

COLOMBIAN CARAVANA REPORT 2018

On March 25, 2019, a momentous event took place in the building of the Law Society in London. On this day, the Final Report of the Colombian Caravan 2018 mission was submitted.

This event has been honored by many personages. Our Federation (FBE) was represented by the President of the Federation Mr Michele Lucherini who gave a welcome speech.

The discussion panel about Colombian facts was led by the excellent Prof. Sara Chandler. The FBE Human Rights Commission was represented by its President Mr Artur Wierzbicki and its members Mr Donovan Lindsay and Mr Nardy Desloover.

The FBE participated in the 6th delegation of jurists to Colombia with members from Italy and the UK.

The Federation supports the peace process and recognises that this is a hugely important period when the peace process is threatened by those who do not respect the rule of law, nor the defence of human rights. After more than 50 years of conflict we welcomed the Peace Agreement and over the last two years the process that began to develop.

The FBE has supported human rights lawyers in Colombia since 2006 when the Congress of the FBE was addressed by human rights lawyer Reinaldo Villalba Vargas.

The FBE Human Rights Commission has a long term programme of support for human rights defenders who are at risk, and face daily threats, attacks and assassination.

The International Caravana travelled to Colombia in September 2018. 20 experts from six countries focused their visit on the impact that the peace process has had on the work of human rights lawyers and the dynamics of the conflict. The Caravana travelled to six regions, meeting with lawyers, judges, human rights defenders, victims, and state representatives, among others.

Delegates observed that violence against human rights defenders and social movements has escalated and that there has been a worrying paradigm shift in relation to the characteristics of threats and how threats are acted upon, and a proliferation and re-emergence of illegal armed groups.

Human rights lawyers in Colombia are at heightened risk because of their work seeking accountability and defending communities’ fundamental rights. Delegates heard reports of repeated aggressions against them: threats to their lives and their families; break-ins and thefts of sensitive information; disciplinary complaints filed to hinder lawyers’ work; and stigmatisation by public officials unduly linking lawyers to their clients or making accusations of their belonging to illegal armed groups.

Human rights defenders and lawyers also face obstacles when seeking timely and appropriate protection from the state. The state’s approach to protection tends to be reactive rather than preventive and lacks understanding of the context in which lawyers work and how to take specific circumstances of geography, culture, and gender into account when allocating protection measures.

It would be far removed from reality to conclude that Colombia is in a period of post-conflict, let alone at peace.

The International Caravana first travelled to Colombia on the invitation of Colombian human rights lawyers in 2008. Our sixth delegation heralded the Caravana’s tenth anniversary of international professional solidarity in defence of human rights, justice, and rule of law.

A steady constant these past ten years is that lawyers, human rights defenders, and social leaders continue to be threatened and killed for seeking justice and defending marginalised communities. Since the signing of the Peace Agreement in November 2016, hundreds of human rights defenders have been assassinated and the UN has called for decisive action to stem the tide of violence enveloping many regions.

Colombian’s official state Ombudsman has reported that a human rights defender is killed every three days. The country is highly polarised. In 2018, two years after the historic signing of the Peace Agreement between the state and the FARC, the Caravana joined a call for justice, truth, reconciliation and non-repetition. As the international community and colleagues in the legal profession around the world, we ask that the Peace Agreement be more than just paper and that

it lead to transformation and transition for Colombia and security and peace for its lawyers, human rights defenders and citizens; a peace which all Colombians deserve.

 

PARTICIPANTS:

Italy, Netherlands, Spain, Switzerland, United Kingdom, México: Massimiliano Buriassi, Francesco Christian Di Nardo, Valeria Verdolini,  Wout Albers, Ron Rosenhart, Carles McCragh Pujà, Gemma Sunyer, Fabian Dreher, Rebecca Chalk, Sara Chandler QC (Hon), Jeffrey Forrest, Charlotte Gill, James Lupton, Christabel McCooey, Natasha Morgan, Lee Pearman, Rachel Rushby, Louise Williams, Sue Willman

 

 Artur Wierzbicki

President of the FBE Human Rights Commission

FBE International Law Firm of the Future Competition 2019

On the 12th of April 2019, the international FBE Law firm of the future competition came to an exciting final in Wroclaw, Poland.

Eleven finalists from Poland, Turkey, Bulgaria, The Netherlands and Spain gave a Power Point presentation with their vision on the law firm of the future.

The competition was open to young lawyers and law students. Every competitor or team had to submit a Power Point presentation with a view to the future.

Rumyana Yordanova and Gabriela Hristova from the international law firm Penkov Markov from Sofia were the winners.

Ankara, 16.04.2019

A delegation of the FBE Presidency (Loew, Lucherini, Kaofhold, Wierzbicki) went to Ankara to meet the representative of the National Bar Council (UTBA), Ankara and Istanbul Bar to discuss with them, getting directly news about the processes against Lawyers and set the strategy in according with the Turkish lawyers.

It has been held a special meeting with the Turkish colleagues to organise the best initiatives.

“Law and justice in the European common home” – Roma, 15th March 2019

FBE’s President, Lucherini, took part in the Congress organized by UIF at the Valdese University of Rome on the theme “Law and justice in the European common home”, with a report on the function and competences of European lawyers and the support of the FBE for protection of fundamental rights. Link to listen and see the speech: https://www.radioradicale.it/scheda/568554/legge-e-giustizia-nella-casa-comune-europea?fbclid=IwAR3huERiU0P-rk7tOLm1GJ2e1LQbIkQqkEndUToDfayMKYc1vxid7ggn9Pk&i=3963368 

47 European Presidents Conference – Wien, 28.02-02.03 2019

FBE took part at the 47 European Presidents Conference 2019 in WIEN about the defense of the state and the rule of law. 28th February – 2nd March 2019.

The European Conference of Presidents has become a forum for dialogue in which the elected representatives of European lawyers’ organizations exchange experiences. The “informal principle” of the European Conference of Presidents with a friendly supporting program has proved its worth for more than a quarter of a century in uninterrupted continuity.

In addition to the traditional supporting program – with events in the Palais Pallavicini we have to mention the workshop in the Palais Ferstel which is the focus of the Viennese Advokatengespräche.

FBE presented a special Magazine containing a report of the 2018 activities (see attached).