Risoluzione sugli attacchi alla vita e all’integrità degli avvocati serbi e delle loro famiglie – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per gli attacchi alla vita e all’integrità degli avvocati serbi e delle loro famiglie negli ultimi tre anni, che hanno provocato la morte di tre avvocati, Dragoslav Ognjanovic, Vladimir Zrelec e Nemanja Stojanović.

Attiriamo l’attenzione sul fatto che qualsiasi attacco a un avvocato in connessione con la professione di avvocato è un attacco all’operato stesso della giustizia.

Ci appelliamo a tutte le Autorità serbe affinché identifichino e giudichino al più presto gli autori dell’omicidio e prendano provvedimenti concreti per fornire sicurezza e protezione agli avvocati serbi al fine di prevenire in futuro tali attività criminali.

Risoluzione sulla violazione dello stato di diritto in Romania – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per la continua violazione dello stato di diritto da parte del partito al potere attraverso iniziative legislative che riducono la lotta alla corruzione e rendono i giudici e i pubblici ministeri vulnerabili alle interferenze politiche, e attraverso le procedure di modifica del Procuratore capo della Direzione nazionale anti corruzione, del Procuratore generale e della direzione dell’Ispettorato giudiziario per scopi politici.

Chiediamo al governo rumeno di porre immediatamente fine a tutte queste misure e di proseguire i suoi sforzi contro la corruzione attraverso una legislazione anti corruzione che non favorisca i politici e attraverso procedure per la selezione dei vertici giudiziari che rispetti l’indipendenza dei giudici e del sistema giudiziario in generale.

Risoluzione sulla violazione del diritto alla libertà di espressione in Romania – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per la violazione del diritto alla libertà di espressione dei cittadini rumeni, in gran parte in viaggio dalla diaspora verso Bucarest, il 10 agosto 2018, per protestare contro la corruzione, quando le forze dell’ordine rumene, con il pretesto di ripristinare l’ordine, ha usato la forza in modo eccessivo contro i manifestanti pacifici al fine di intimidirli e disperderli.

Chiediamo alle autorità dello Stato rumeno di identificare e punire tutti gli abusi delle forze dell’ordine e di adottare misure immediate per proteggere il diritto alla libertà di espressione in Romania e non usare la forza per reprimere questo diritto.

Risoluzione su “Defend the Defenders” (Difendere i Difensori) – Varsavia 22.09.18

L’Assemblea Generale della Federazione degli ordini forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, si è riunita a Varsavia il 22 settembre 2018 e ha preso in considerazione le risoluzioni proposte dalle diverse commissioni della FBE mettendo in guardia sulla situazione attuale a proposito:

  • delle violazioni dello stato di diritto in alcuni paesi del Consiglio d’Europa;
  • dell’attacco all’indipendenza del sistema giudiziario;
  • delle violazioni del diritto alla difesa;

 Decide all’unanimità

di creare un gruppo di lavoro con lo scopo di combattere fortemente queste violazioni davanti alle Istituzioni e alle Autorità nazionali ed internazionali.

Risoluzione sulla salvaguardia dello Stato di diritto in Ungheria – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati,

Considerata la necessità che l’UE agisca di fronte alle azioni del governo ungherese che rappresentano un rischio per i valori dell’Unione, in particolare per l’indipendenza del potere giudiziario, il funzionamento dei sistemi costituzionali ed elettorali, la libertà di espressione, la lotta contro la corruzione, i diritti delle minoranze, la situazione dei migranti e dei rifugiati e la libertà di culto;

Considerata l’azione del Parlamento europeo, che ha deciso il 12 settembre 2018 di avviare la procedura dell’articolo 7 per gravi minacce allo Stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali in uno Stato membro;

La FBE approva e sostiene l’iniziativa del Parlamento europeo per salvaguardare l’indipendenza del potere giudiziario, della democrazia e dei diritti umani in tutti gli Stati membri e invita le autorità ungheresi a porre immediatamente fine all’attacco serio e ripetuto allo stato di diritto.

Resoluzione sul mancato riconoscimento delle unioni omosessuali in Bulgaria – Bologna, 19.05.18

L’Assemblea Generale della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa (FBE) tenutasi a Bologna il 19 maggio 2018, in rappresentanza di 250 Ordini Forensi in Europa, di cui fanno parte un milione di avvocati membri, ha espresso la propria grave preoccupazione per la situazione in Bulgaria relativamente al mancato riconoscimento delle unioni omosessuali e alla necessità di fornire un elevato livello di protezione da tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne.

In conformità con la posizione e la responsabilità costantemente assunte dalla FBE per la tutela dei diritti umani, qualsiasi violazione del diritto al rispetto per la vita privata e familiare costituisce una violazione delle norme di cui all’Art. 8 della Convenzione Europea per i Diritti Umani. 

La FBE ricorda che la CEDU ha stabilito l’obbligo positivo per gli stati membri del Consiglio d’Europa di assicurare l’instaurazione di uno specifico quadro giuridico che fornisca riconoscimento e tutela alle unioni omosessuali.

Inoltre occorre prevenire, perseguire ed eliminare qualsiasi forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, così come previsto dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, sottoscritta ad Istanbul nel 2011 (Convenzione di Istanbul).

 

RICHIEDE alle autorità bulgare di stabilire un quadro giuridico che fornisca il riconoscimento e la protezione delle unioni omosessuali.

SOSTIENE la dichiarazione del Consiglio supremo dell’ordine degli avvocati bulgari sulla necessità di ratificare la Convenzione di Istanbul.

RICHIEDE alle autorità bulgare di ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, sottoscritta ad Istanbul nel 2011 (Convenzione di Istanbul).

Resoluzione sull’intervento dei servizi segreti rumeni nelle azioni della giustizia rumena – Bologna, 19.05.18

Il 19 maggio 2018, l’Assemblea Generale della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Ordini Forensi di cui fanno parte un milione di avvocati membri, ha espresso la propria grave preoccupazione in merito al diritto di accesso per i cittadini rumeni a un tribunale libero e indipendente, nonché in merito alla situazione di giudici, pubblici ministeri e avvocati rumeni, avendo rilevato la presenza di interferenze con l’indipendenza di giudici, pubblici ministeri e avvocati, nonché con l’amministrazione della giustizia dovuta all’intervento dei Servizi Segreti rumeni nell’operato di giudici e pubblici ministeri mediante la ratifica dei protocolli di cooperazione fra i servizi segreti e il Consiglio Superiore della Magistratura, l’ispettorato giudiziario, l’Alta Corte di cassazione e di giustizia, la Corte d’Appello e l’ufficio del Procuratore generale.

Ci appelliamo agli organi della giustizia affinché cessino i protocolli segreti e perché sia restaurata l’indipendenza del sistema giudiziario, anche mediante l’eliminazione dei protocolli segreti, nonché il rispetto del diritto dei cittadini rumeni a un giusto processo.

Resoluzione della Commissione per i Diritti Umani sui diritti umani in Turchia – Bologna, 19.05.18

L’Assemblea Generale della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa (FBE) tenutasi a Bologna il 19 maggio 2018, in rappresentanza di 250 Ordini Forensi in Europa, di cui fanno parte un milione di avvocati membri, ha espresso la propria grave preoccupazione per la situazione di giudici, avvocati e giornalisti in Turchia.

In conformità con la posizione costantemente espressa dalla FBE, chiediamo che si ponga fine ad arresti, detenzioni e procedimenti arbitrari nei confronti di giudici, avvocati e giornalisti.

Chiediamo che si ponga fine all’uso della tortura e a forme di maltrattamento da parte di funzionari pubblici e che si investighi su tali crimini.

Chiediamo la tutela dell’indipendenza delle professioni in ambito legale e giornalistico in Turchia, nonché il rispetto dei diritti umani di giudici, avvocati e giornalisti.

Risoluzione circa « Progetto di legge per la programmazione della Giustizia per 2018-2022 » – Ragusa, 14.04.18

La Federazione degli Ordini Forensi d’Europa, riunita a Ragusa, il 14 aprile 2018 nell’ambito delle Assise degli Ordini del Mediterraneo, ha adottato la seguente risoluzione :

La Federazione degli Ordini Forensi d’Europa condivide le preoccupazioni degli Ordini Forensi francesi e d’oltremare e dei loro organi di rappresentanza, relativi al disegno di legge sulla giustizia in corso di presentazione al Consiglio dei ministri nel prossimo futuro.

Rileva come si tratti di un progetto inserito in un ampio progetto volto alla de-giurisdizionalizzazione motivata unicamente da istanze contabili che portano ad allontanare i cittadini dai giudici naturali e la chiusura di molti uffici giudiziari.

Si oppone agli attacchi alle libertà individuali, ai diritti delle vittime e ai diritti della difesa, che questo disegno di legge comporta.

Constata con rammarico la creazione di una giustizia privata affidata alla tecnologia informatica.

Deplora che l’indipendenza della magistratura sia compromessa dall’abolizione dei tribunali “d’instance”.

Accoglie con favore  la mobilitazione di avvocati e magistrati francesi.

 Sostiene le posizioni attualmente detenute dagli Ordini francesi e dai loro organi rappresentativi.

RISOLUZIONE SULLA ASSISTENZA LEGALE AI BISOGNI IN LIBANO – Ragusa, 14.04.18

La Federazione degli Ordini Forensi Europei, che riunisce più di 200 Ordini forensi d’Europa e più di 800.000 avvocati, durante la riunione dell’Assise del Mediterraneo tenutasi a Ragusa dal 12-14 Aprile 2018,

Preoccupata per la grave crisi causata dall’afflusso di rifugiati siriani in Libano;

Ha constatato che il sistema giudiziario libanese risulta compromesso ogni volta che l’Ordine degli Avvocati di Beirut è chiamato a fronteggiare la impossibile situazione di soddisfare le migliaia di richieste di accesso ai diritti ed alla giustizia da parte di queste popolazioni vulnerabili, nell’ambito dell’assistenza legale per i bisognosi;

Ribadisce i valori fondamentali dei diritti umani e il libero accesso alla giustizia in uno stato di diritto;

Invita le autorità e le istituzioni statali libanesi ad adempiere ai loro obblighi di assistenza legale ai bisognosi;

Manifesta il suo totale sostegno e mobilitazione totale a favore dell’Ordine degli Avvocati di Beirut;

Invita i suoi membri a intervenire con le rispettive autorità politiche al fine di sensibilizzare su tale argomento le loro omologhe autorità libanesi.