Fédération des barreaux d’Europe

DICHIARAZIONE DI MARRAKECH

La FBE, Federazione Ordini Forensi d’Europa, costituita da 250 Ordini Avvocati membri, rappresentano approssimativamente 800.000 avvocati appartenenti agli Stati membri del Consiglio d’Europa.

Nel suo seno, la Commissione del Mediterraneo, il cui obbiettivo principale è quello di garantire gli scambi tra Avvocati di entrambe le riviere del Mediterraneo, e di avvicinare in modo sociale le tradizioni e pratiche giuridiche della comunità mediterranea ove il Diritto sia fondamento del progetto sociale, con il totale riconoscimento della dignità della persona come soggetto principale e necessario dell’ordine giuridico, aiutando così a creare spazi di pace e libertà. Di conseguenza, e dato che i flussi migratori si producono da e verso entrambi i lati del Mediterraneo, generano spostamenti forzosi causati da vari fattori geopolitici e conflitti che hanno luogo nei nostri territori. Tale situazione ha provocato la mal chiamata crisi dei rifugiati, e quindi la morte e sparizioni di migliaia di immigranti, è per questo che la Commissione del Mediterraneo con occasione delle “Assisses de la Méditerranée” celebrate a Marrakech, dal 9 a l’ 11 de marzo 2017, vuole eseguire la seguente dichiarazione, con il fine che la stessa possa servire da guida per tutti gli avvocati indipendenti che difendono i Diritti Umani degli immigranti e con la pretesa di enfatizzare l’importanza dei Diritti Fondamentali e Umani e delle Libertà, e del principio di Stato di diritto nell’area del Diritto sull’immigrazione e che serva come richiamo a tutti gli Stati e a tutte le organizzazioni internazionali degli avvocati affinché rispettino i seguenti diritti, principi e obblighi :

1. Tra i fini della Commissione del Mediterraneo si trova la difesa dello Stato di diritto, la protezione del Diritti Umani e le Libertà Fondamentali, così come il diritto di accesso alla Giustizia.

2. L’ immigrazione, regolare o irregolare, presenta sfide comuni per tutti gli Stati membri di questa commissione, questioni che comprendono un ampio spettro di diritti e legislazioni, includendo tra altri, i Diritti Umani e Diritti Umanitari, il Diritto Penale, il Diritto sul Lavoro, il Diritto di Famiglia e il Diritto Amministrativo.

3. Tutti gli Stati membri devono difendere e garantire l’accesso ai diritti e la dignità degl’immigranti, includendo l’assistenza giuridica, il diritto d’accesso ai Tribunali e la rappresentazione legale che permetta l’accesso a un ricorso effettivo. Questo diritto d’accesso alla giustizia dev’essere eseguito in uguaglianza d’opportunità come per i nazionali dello Stato membro d’accoglienza. Si deve provvedere all’assistenza giuridica gratuita in tutte le fasi del processo, sia questo amministrativo o giudiziale. L’avvocatura incaricata di difendere gl’immigranti ha come dovere fondamentale quello di assicurare che si rispettino i diritti e la dignità degli immigranti.

4. Gli Ordini avvocati devono garantire che gli avvocati incaricati di difendere gl’immigranti abbiano una formazione di qualità e continuata sull’immigrazione e protezione internazionale.

5. Si veglierà per un accesso degli immigranti, bisognosi di protezione internazionale, ai procedimenti d’asilo e per il rispetto alla Convenzione di Ginevra del 1951 che stabilisce lo Statuto del Rifugiato.

6. Si farà in modo che in maniera specifica ogni persona oggetto di espulsione o devoluzione a un altro Stato abbia la garanzia di poter accedere a un avvocato, ai processi, a un ricorso effettivo e all’ applicazione dei Diritti Umani, cercando di evitare le espulsioni collettive e sommarie.

7. Si vigilerà in special modo i diritti delle persone più vulnerabili, tali come i minorenni, minorenni non accompagnati, persone disabili, anziani, donne in cinta, famiglie monoparentali con minorenni, vittime di traffico di esseri umani, persone con malattie gravi, persone con frastorni psichici e persone che abbiano patito torture, violazioni o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale.

E, con il desiderio che questa dichiarazione e i suoi principi siano presi in considerazione da quelli Stati e organizzazioni che possano renderle effettive, si firma questa dichiarazione nella città di Marrakech in data 11 Marzo 2017.