Fédération des barreaux d’Europe

New members : UNIONE TRIVENETA DEI CONSIGLI DEGLI ORDINI DEGLI AVVOCATI

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L’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati nasce a Belluno nell’anno 1982 tra i Consigli dell’Ordine di Bassano del Grappa - Belluno - Bolzano - Gorizia - Padova - Pordenone - Rovereto - Rovigo - Tolmezzo - Trento - Treviso - Trieste - Udine - Venezia - Verona e Vicenza.

L’Unione ha sede in Venezia, Piazzale Roma - Fondamenta S. Chiara n° 494 ed i Consigli degli Ordini partecipano alle assemblee della Unione Triveneta rappresentati dal loro Presidente in carica. Fanno parte di diritto dell’Unione, con voto consultivo, i rappresentanti delle tre regioni presso il Consiglio Nazionale Forense, i rappresentanti regionali presso la Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati e i delegati regionali in carica dell’Organismo Unitario della Avvocatura Italiana, nonché i componenti dei Consigli Giudiziari dei Distretti del Triveneto nominati ai sensi della Legge 30.07.2007 n.111.

L’Unione Triveneta designa, mediante elezione a maggioranza, il Presidente e con eguale procedimento, tre Vice Presidenti, uno per ogni Distretto, nonché fino a due Segretari e il Tesoriere. Nel febbraio di quest’anno l’Ufficio di Presidenza è stato rinnovato interamente e, all’unanimità ,sono stati eletti i nuovi componenti : l’Avvocato Antonio Rosa, Presidente, gli Avvocati Franco Larentis, Andrea Pasqualin e Giancarlo Zannier, Vice Presidenti, Avvocato Alessandra Stella, Segretario, Avvocato Antonio Muggia, Tesoriere. Lo scorso ottobre, l’Avvocato Pasqualin, recentemente eletto Consigliere Nazionale Forense, ha rimesso la carica ed è stato eletto, all’unanimità in sua sostituzione, l’Avvocato Paolo De Girolami.

L’Unione Triveneta ha i compiti di interlocuzione con le rappresentanze nazionali dell’Avvocatura (CNF, OUA e CNPF) con le altre Unioni regionali o interregionali dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati, con le Associazioni dell’Avvocatura Italiane e straniere, con le Regioni, con gli enti Locali e con le Università, e ancora con le rappresentanze degli Ordini delle altre professioni. L’Unione provvede alla consultazione fra i Consigli aderenti, adotta deliberazioni nelle materie di comune interesse al fine di assumere intese e decisioni che consentano e favoriscano unità di comportamento e di indirizzi tra tutti gli Ordini del Triveneto.

Ai fini del perseguimento degli scopi istituzionali l’Unione ha istituito le Commissioni di studio, designando a farne parte colleghi iscritti agli albi delle tre Regioni, organizza e concorrere ad organizzare congressi e/o convegni, corsi di preparazione e di aggiornamento, assumere iniziative di utilità anche economica e di interesse per gli iscritti, promuovere o partecipare ad attività culturali, scientifiche e centri di studi.

Il riconoscimento del ruolo centrale delle istituzioni forensi, attuato nei fatti attraverso l’affidamento alle stesse di sempre più pregnanti funzioni di rilevanza pubblicistica (l’esempio più recente è costituito dal ruolo privilegiato attribuito agli ordini in tema di amministrazione delle procedure di mediazione), si pone in sintonia con la nuova identità che esse vanno assumendo, in larga parte rappresentata dal perseguimento dell’interesse pubblico all’adeguato livello professionale ed etico degli avvocati, e le impegna severamente nella realizzazione della molteplicità degli obiettivi affidati alla loro cura.

Il ruolo dell’Unione si iscrive in questo orizzonte : rappresenta uno strumento efficiente di supporto agli Ordini, capace, in costante sintonia con i loro presidenti, di coadiuvarli nell’adempimento dei loro compiti, valorizzando e promuovendo efficaci economie di scala ed affiancandoli dell’elaborazione e nell’approfondimento delle tematiche di loro competenza.

L’impegno dell’Ufficio di Presidenza è volto ad approfondire i temi più attuali della giustizia e della professione, quali la riforma dell’ordinamento professionale, della mediazione e dell’informatica giudiziaria ponendosi come momento di confronto sulle problematiche ordinistiche comuni e di approfondimento delle stesse ; e rafforzando il proprio ruolo di strumento di servizi, facendo valere le opportunità che possono nascere dal numero complessivo degli iscritti. Obiettivo primario è quello di assicurare, sul piano dell’elaborazione normativa, il costante monitoraggio dell’attività legislativa, anche attraverso l’informazione e la proposizione di possibili interventi emendativi, nonché offrire agli Ordini l’affiancamento nella costante opera di confronto con gli interlocutori istituzionali e politici, nella convinzione che l’assidua presenza dell’avvocatura – e così di quella triveneta – nei processi di produzione normativa rappresenti una condizione imprescindibile per l’equilibrato contemperamento degli interessi in gioco.

Accanto ai compiti descritti ed a quelli tradizionali l’Ufficio di Presidenza intende proporre agli Ordini iniziative di studio e di impegno su tematiche quali la preparazione del Congresso Nazionale del prossimo autunno, la predisposizione di mezzi e strumenti per la migliore e più proficua applicazione del nuovo istituto della mediazione, l’approfondimento delle tematiche implicate dall’entrata in vigore dell’azione di classe, la riflessione su un sistema di nuove giustizie che appare voler emarginare la figura ed il ruolo della difesa tecnica, il doveroso confronto con la sempre più incisiva presenza del diritto dell’Unione europea.

Ulteriori terreni di impegno concernono l’informatizzazione degli uffici giudiziari del Triveneto, anche con il coinvolgimento di altre realtà (Regioni, Provincie, ABI, Confindustria, Confartigianato, Camere di Commercio), l’organizzazione di momenti di confronto di problematiche e prassi, alle quali potrebbero partecipare ad esempio i giudici dell’esecuzione ed i giudici delegati alle procedure concorsuali dell’ambito triveneto, e la promozione di nuovi spazi professionali per gli avvocati, quali, oltre che la mediazione, l’assunzione di incarichi nelle procedure concorsuali, che attualmente risulta riservata in larghissima parte ai commercialisti e che invece, previa un’adeguata ed accreditante formazione specifica – nella cui organizzazione l’Ufficio di Presidenza intende impegnarsi –, può certamente essere appannaggio anche dell’avvocatura.