Fédération des barreaux d’Europe

Domenico INSANGUINE, President of the Mediterranean Commission

Caro direttore, sento forte l’esigenza, in considerazione del mio incarico di presidente della Commissione delle Avvocature del Mediterraneo, organismo della Federation des Barreaux de Europe, con sede a Strasburgo, di chiederLe ospitalità per evidenziare – sia pure brevemente - quanto gli Avvocati dei Paesi dell’area magrebina hanno fatto e fanno per affrancare se stessi e i loro concittadini dalla tirannia di regimi liberticidi e sanguinari.

Durante le giornate della “rivolta tunisina di piazza”, l’Ordine forense di Tunisi fu assediato dalle truppe del regime, per evitare che gli avvocati influenzassero il popolo – in particolare i giovani - con le loro idee, ritenute “rivoluzionarie”, ma in realtà tese semplicemente all’affermazione dei diritti fondamentali delle persone, da troppo tempo conculcati e calpestati dalla classe dirigente, senza – peraltro – che i governi occidentali muovessero un dito, condizionati vergognosamente solo dalla preoccupazione di tutelare i loro interessi economici nell’area del Mediterraneo.

Nella repressione del regime tunisino vi sono stati avvocati che hanno perso la vita.

Anche in Algeria, in Egitto e - in queste ultime settimane - nei drammatici eventi libici, gli avvocati sono stati sempre in prima linea, con comportamenti che definire eroici non può essere considerata un’esagerazione.

Gli avvocati raramente godono di una buona “stampa”, a volte a ragion veduta, per atti disdicevoli di alcuni di essi, anche se comuni a tutti i ceti - professionali e non - ma non si può e non si deve dimenticare che l’Avvocatura, quella vera, ha come primario dovere la tutela degli interessi e dei diritti fondamentali delle persone e l’affermazione dei principi di giustizia e di libertà, obiettivo che spesso viene effettivamente raggiunto.

Sta di fatto che molti sono gli avvocati che tutelano nel mondo gli altrui diritti, non per mero interesse economico, ma per un ideale sentito a tal punto che in particolari situazioni e luoghi – come i precedenti evocati dimostrano ampiamente - può diventare addirittura un atto di coraggio e di dedizione totale sino all’estremo sacrificio.

Domenico INSANGUINE