Resolution in favour of Maître Nasrin SOTOUDEH – Hammamet, 30.03.19

The European Bars Federation and the Ordre National des Avocats de Tunisie in their meeting of the the Mediterranean Assises, held in Hammamet on 29-30 March 2019,
 
Have unanimously adopted the following resolution

 

The European Bars Federation and the Ordre National des Avocats de Tunis want to:

• Express their maximum solidarity with the lawyer Nasrín Sotoudeh, winner of the Sakharov Prize for Freedom of Conscience of the European Parliament in 2012, who has assumed the defence of notorious personalities such as the Nobel Prize of Peace 2013 Shirín Ebadí or of the opponents arrested during the protests of the Green Movement of 2009.

• Recognise the work of people or institutions that have stood out for their merits or relevant services in favour of the rule of law and human rights protection.

• Express their deep concern about the situation of human rights defenders and lawyers in Iran, who are frequently subjected to arbitrary detention and other forms of harassment, as well as the growing social exclusion of the Iranian Bar Association, to the detriment of legal assistance and a fair trial.

• Urge to all States to comply with the Basic Principles on the Role of Lawyers, adopted at the Eight United Nations Congress on the Prevention of Crime and the Treatment of Offenders, held in Havana (Cuba) on August/September 1990, asking for an effective protection for all lawyers, permitting them to continue with their legitimate and peaceful activities in defence of human rights without fear of intimidation, harassment, reprisals and the loss of their own lives.

• Express their firm commitment to support all those initiatives promoted in any country in the world for the protection and safeguarding of the exercise of the right of defence that corresponds to lawyers in a State governed by the rule of law, guarantee of the rights and freedom of citizens.

Risoluzione sui diritti umani delle donne, proposta dalla Commissione per i diritti umani della FBE – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, a Varsavia, l’Assemblea Generale della Federazione degli ordini forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso serie preoccupazioni per l’attuale situazione delle donne nel mondo.

La Federazione degli ordini forensi d’Europa ricorda la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che comprende quattro principi, sei diritti e sei obblighi che riaffermano il diritto di tutti gli esseri umani della terra a vivere in un mondo in cui il futuro non è compromesso dalla mancanza di responsabilità per il presente.

Riconoscendo l’impegno degli avvocati per il loro ruolo privilegiato nella società e il loro contributo ai diritti umani e sociali, che rappresentano il fulcro della missione di un avvocato, apprezziamo in particolare l’impegno e il duro lavoro di tutte le donne avvocato in questo campo, in particolare le azioni e le attività della nostra collega SAMAR BADAWI, che sta combattendo efficacemente per i diritti delle donne in Arabia Saudita.

Risoluzione sui diritti umani in Turchia, proposta dalla Commissione per i diritti umani della FBE – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, a Varsavia, l’Assemblea Generale della Federazione degli ordini forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso serie preoccupazioni per l’attuale situazione dei giudici, dei pubblici ministeri, degli avvocati e dei giornalisti in Turchia.

In conformità con la posizione precedente e costante della FBE, chiediamo la fine definitiva dell’arresto, della detenzione e del perseguimento arbitrari di giudici, avvocati e giornalisti.

Chiediamo ancora una volta la fine dell’uso della tortura e dei maltrattamenti da parte di funzionari statali e l’investigazione di tali crimini.

Sollecitiamo la piena protezione dell’indipendenza delle professioni legali e giornalistiche in Turchia e il rispetto dei diritti umani di giudici, avvocati e giornalisti e diamo il nostro pieno sostegno ai nostri colleghi in Turchia.

Risoluzione sui diritti umani in Polonia, proposta dalla Commissione per i diritti umani della FBE – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, a Varsavia, l’Assemblea Generale della Federazione degli ordini forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso serie preoccupazioni per l’attuale situazione dei giudici e degli avvocati in Polonia.

Purtroppo la FBE rileva ancora l’erosione progressiva dell’indipendenza dei giudici, dei pubblici ministeri, degli avvocati e dell’amministrazione della giustizia a causa dell’intervento largamente inteso del governo in merito alla nomina e al licenziamento dei giudici, al mancato rispetto delle sentenze giudiziarie e all’interferenza sulla magistratura inquirente.

La FBE esprime anche preoccupazione per i cambiamenti introdotti nella Corte Suprema polacca e per i procedimenti disciplinari ed esplicativi avviati contro i singoli giudici.

Risoluzione sugli attacchi alla vita e all’integrità degli avvocati serbi e delle loro famiglie – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per gli attacchi alla vita e all’integrità degli avvocati serbi e delle loro famiglie negli ultimi tre anni, che hanno provocato la morte di tre avvocati, Dragoslav Ognjanovic, Vladimir Zrelec e Nemanja Stojanović.

Attiriamo l’attenzione sul fatto che qualsiasi attacco a un avvocato in connessione con la professione di avvocato è un attacco all’operato stesso della giustizia.

Ci appelliamo a tutte le Autorità serbe affinché identifichino e giudichino al più presto gli autori dell’omicidio e prendano provvedimenti concreti per fornire sicurezza e protezione agli avvocati serbi al fine di prevenire in futuro tali attività criminali.

Risoluzione sulla violazione dello stato di diritto in Romania – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per la continua violazione dello stato di diritto da parte del partito al potere attraverso iniziative legislative che riducono la lotta alla corruzione e rendono i giudici e i pubblici ministeri vulnerabili alle interferenze politiche, e attraverso le procedure di modifica del Procuratore capo della Direzione nazionale anti corruzione, del Procuratore generale e della direzione dell’Ispettorato giudiziario per scopi politici.

Chiediamo al governo rumeno di porre immediatamente fine a tutte queste misure e di proseguire i suoi sforzi contro la corruzione attraverso una legislazione anti corruzione che non favorisca i politici e attraverso procedure per la selezione dei vertici giudiziari che rispetti l’indipendenza dei giudici e del sistema giudiziario in generale.

Risoluzione sulla violazione del diritto alla libertà di espressione in Romania – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, ha espresso profonda preoccupazione per la violazione del diritto alla libertà di espressione dei cittadini rumeni, in gran parte in viaggio dalla diaspora verso Bucarest, il 10 agosto 2018, per protestare contro la corruzione, quando le forze dell’ordine rumene, con il pretesto di ripristinare l’ordine, ha usato la forza in modo eccessivo contro i manifestanti pacifici al fine di intimidirli e disperderli.

Chiediamo alle autorità dello Stato rumeno di identificare e punire tutti gli abusi delle forze dell’ordine e di adottare misure immediate per proteggere il diritto alla libertà di espressione in Romania e non usare la forza per reprimere questo diritto.

Risoluzione su “Defend the Defenders” (Difendere i Difensori) – Varsavia 22.09.18

L’Assemblea Generale della Federazione degli ordini forensi d’Europa (FBE), che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati, si è riunita a Varsavia il 22 settembre 2018 e ha preso in considerazione le risoluzioni proposte dalle diverse commissioni della FBE mettendo in guardia sulla situazione attuale a proposito:

  • delle violazioni dello stato di diritto in alcuni paesi del Consiglio d’Europa;
  • dell’attacco all’indipendenza del sistema giudiziario;
  • delle violazioni del diritto alla difesa;

 Decide all’unanimità

di creare un gruppo di lavoro con lo scopo di combattere fortemente queste violazioni davanti alle Istituzioni e alle Autorità nazionali ed internazionali.

Risoluzione sulla salvaguardia dello Stato di diritto in Ungheria – Varsavia, 22.09.18

Il 22 settembre 2018, l’Assemblea Generale della FBE, che rappresenta 250 Fori europei e un milione di avvocati,

Considerata la necessità che l’UE agisca di fronte alle azioni del governo ungherese che rappresentano un rischio per i valori dell’Unione, in particolare per l’indipendenza del potere giudiziario, il funzionamento dei sistemi costituzionali ed elettorali, la libertà di espressione, la lotta contro la corruzione, i diritti delle minoranze, la situazione dei migranti e dei rifugiati e la libertà di culto;

Considerata l’azione del Parlamento europeo, che ha deciso il 12 settembre 2018 di avviare la procedura dell’articolo 7 per gravi minacce allo Stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali in uno Stato membro;

La FBE approva e sostiene l’iniziativa del Parlamento europeo per salvaguardare l’indipendenza del potere giudiziario, della democrazia e dei diritti umani in tutti gli Stati membri e invita le autorità ungheresi a porre immediatamente fine all’attacco serio e ripetuto allo stato di diritto.

Resoluzione sul mancato riconoscimento delle unioni omosessuali in Bulgaria – Bologna, 19.05.18

L’Assemblea Generale della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa (FBE) tenutasi a Bologna il 19 maggio 2018, in rappresentanza di 250 Ordini Forensi in Europa, di cui fanno parte un milione di avvocati membri, ha espresso la propria grave preoccupazione per la situazione in Bulgaria relativamente al mancato riconoscimento delle unioni omosessuali e alla necessità di fornire un elevato livello di protezione da tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne.

In conformità con la posizione e la responsabilità costantemente assunte dalla FBE per la tutela dei diritti umani, qualsiasi violazione del diritto al rispetto per la vita privata e familiare costituisce una violazione delle norme di cui all’Art. 8 della Convenzione Europea per i Diritti Umani. 

La FBE ricorda che la CEDU ha stabilito l’obbligo positivo per gli stati membri del Consiglio d’Europa di assicurare l’instaurazione di uno specifico quadro giuridico che fornisca riconoscimento e tutela alle unioni omosessuali.

Inoltre occorre prevenire, perseguire ed eliminare qualsiasi forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, così come previsto dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, sottoscritta ad Istanbul nel 2011 (Convenzione di Istanbul).

 

RICHIEDE alle autorità bulgare di stabilire un quadro giuridico che fornisca il riconoscimento e la protezione delle unioni omosessuali.

SOSTIENE la dichiarazione del Consiglio supremo dell’ordine degli avvocati bulgari sulla necessità di ratificare la Convenzione di Istanbul.

RICHIEDE alle autorità bulgare di ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, sottoscritta ad Istanbul nel 2011 (Convenzione di Istanbul).