La Federazione degli Ordini Forensi d’Europa, riunita in congresso a Bruges il 23 maggio 2009 :
riafferma con forza la particolare natura delle leggi che governano le relazioni umane e disciplinano la vita economica e sociale, e, ancora, la specificità della professione di avvocato, che si fa carico della tutela legale dei cittadini e dell’accesso alla giustizia, e della difesa delle libertà individuali e collettive.
osserva che gli aspetti economici della professione di avvocato non possono confondersi con le attività commerciali o mercantili, in ragione del rilievo dei principi essenziali e dei valori della stessa nostra professione, quali l’indipendenza, che va garantita in ogni caso, la difesa del segreto professionale e la prevenzione dei conflitti d’interesse.
rileva che la titolarità, anche solo parziale, e la gestione di uno studio legale da parte di soggetti che non siano avvocati, rappresentano un grave pericolo per la sicurezza e la libertà dei cittadini.
esprime il proprio dissenso rispetto ad ogni ipotesi di ammissione in borsa di società d’avvocati, e considera che, nei Paesi ove è prevista la presenza di soggetti esterni che non siano avvocati, questi ultimi debbano comunque rivestire un ruolo minoritario nella compagine sociale, sotto il profilo economico e gestionale.